Legnano story - note personali
Precedente  |  Successivo ]     [ Su  |  Primo  |  Ultimo ]     (Article 110 of 293)
 
 
SACRO MONTE CALVARIO
DI DOMODOSSOLA
 
 
Indirizzo
Istituto Rosminiano Sacro Monte Calvario
28037 Domodossola
Tel. 0324⁄242010

Notizie pratiche
Aperto tutto l'anno. Si consiglia la visita nel periodo primaverile ed in quello autunnale. L'ingresso è gratuito.
Come raggiungere il Sacro Monte: Autostrada A26 in direzione Gravellona Toce proseguendo con la Ss. n. 33 Gravellona-Sempione, uscita Domodossola Linee ferroviarie: Novara-Domodossola Milano-Domodossola (linea del Sempione)
 
Storia
Il merito dell'avvio dell'opera va attribuito alle iniziative dei Padri Cappuccini ed in particolare a Padre Gioacchino da Cassano e a Padre Andrea da Rho, che riuscirono a coinvolgere nell'impresa i maggiorenti del luogo. L'idea fu quella di creare uno di quei Sacri Monti che stavano venendo alla luce anche in altre località. Sul colle Mattarella, un tempo occupato dal castello omonimo, sede della giurisdizione della corte dell'Ossola Superiore e di proprietà della Chiesa di Novara, che la teneva in feudo, gli ossolani decisero di realizzare ciò che ancora oggi è meta dei pellegrini più devoti. Il 6 agosto del 1656 clero e popolo piantarono le 14 croci che corrispondevano alle stazioni della Via Crucis, sostituite poi da cappellette a forma di piccole chiese. L'approvazione del disegno della Chiesa-santuario si ebbe in data 15 marzo 1657 dall'autorità religiosa competente e l'8 luglio dello stesso anno fu posta la prima pietra. Il Vescovo di Novara, Cardinale Giulio Maria Odescalchi, dopo aver visitato personalmente il colle Mattarella, dispose con decreto 28 settembre del 1658 che il colle cambiasse il proprio nome in quello di "Monte Calvario". La Chiesa-santuario fu consacrata dal Vescovo di Novara Giovanni Battista Visconti il 27 settembre 1690. Gli anni più difficili per il Sacro Monte furono quelli che seguirono la Rivoluzione e la Dominazione francese in Italia, durante i quali i lavori furono sospesi e molti beni vennero confiscati. Nonostante questi ostacoli il fervore dei valligiani non venne meno, anzi crebbe anche grazie al contributo dato dal Sacerdote Antonio Rosmini, il quale vi si trasferì per fondare l'Istituto della Carità nel 1828.
 
Note informative
Il Sacro Monte di Domodossola si estende per un' area di 16 ettari circa con un dislivello di 273 metri a 420 metri. Il percorso devozionale coincide con le vie periferiche di Domodossola attigue alla collina di Mattarella, dove è presente una folta vegetazione boscosa alternata a zone con piante poste asimmetricamente per differire dai giardini rinascimentali all' italiana. L' ordine dei Padri Rosminiani e l' Istituto della carità presenti al Sacro Monte furono fondati da Antonio Rosmini sotto consiglio di Giacomo Mellerio, nativo di Domodossola, Gran Cancelliere del Lombardo-Veneto durante un incontro a Milano con Alessandro Manzoni in occasione della lettura dei "Promessi Sposi". Il castello che sorgeva sulla sommità del colle Mattarella fu una donazione da parte dell' Imperatore Enrico II di Sassonia al Vescovo di Novara, signore dell' Ossola Superiore. Nel 1381 divenne possesso dei Visconti, ma fu successivamente devastato dagli svizzeri nel 1415 durante l' occupazione della valle. I suoi resti sono ancora visibili nei pressi del Santuario e dalla Cappella della Resurrezione. I lavori di restauro delle cappelle del Sacro Monte furono resi possibili dall' ingente contributo offerto dalla popolazione domese e da varie associazioni.
 
fine pagina